diabete, gravidanza, alimentazione

Diabete in gravidanza: cosa mangiare per stare bene

Anche se nella maggior parte dei casi si presenta come una patologia silente, il diabete gestazionale non deve essere sottovalutato, dal momento che può comportare seri rischi per chi ne soffre. Ecco perché ti conviene sapere in caso di diabete in gravidanza cosa mangiare e come regolare il tuo regime alimentare: con questi accorgimenti potrai avere una gravidanza sana per te e per il tuo bambino, senza troppe preoccupazioni.

Perché compare il diabete in gravidanza?

Uno dei motivi più importanti per cui si manifesta il diabete gestazionale è rappresentato dalla produzione di ormone lattogeno placentare da parte della placenta. Lo scopo di questo ormone è quello di agevolare l’assorbimento di glucosio da parte del nascituro; tuttavia esso finisce per interferire con l’insulina della futura mamma.

In condizioni normali per contrastare l’ormone lattogeno placentare viene prodotta una quantità di insulina più elevata da parte del pancreas; in caso di diabete gestazionale, però, l’insulina che viene secreta non basta, e ciò causa una situazione di iperglicemia.

Questa forma di diabete colpisce fino a 2 donne su 10 tra quelle oltre i 35 anni, e in genere si risolve poco tempo dopo il parto.

Ricorda che una condizione di sovrappeso rappresenta un fattore che aumenta le probabilità di soffrire di diabete gestazionale: ecco perché è importante prestare attenzione a quello che mangi.

Leggi anche: Prevenzione del diabete: ecco come fare

Diabete in gravidanza, cosa mangiare e quali alimenti privilegiare

Il consiglio più importante è quello di aumentare la quantità di verdura consumata. Essa permette di saziarsi e, quindi, di mangiare meno. Inoltre la verdura richiama acqua, e ciò favorisce la formazione di una specie di gel che finisce per attirare le sostanze nutrienti: di conseguenza il picco glicemico nel sangue può essere diluito, in quanto i nutrienti vengono assorbiti in misura inferiore.

Deve essere privilegiato anche l’apporto di proteine garantito dal pesce, sia surgelato che fresco, da cucinare arrosto, al vapore, al forno o alla griglia, non meno di tre volte alla settimana.

Per quanto riguarda i cereali e i loro derivati, sarebbe preferibile optare per quelli integrali.

La carne e i latticini si possono mangiare

Sapere in caso di diabete in gravidanza cosa mangiare e cosa no è molto importante anche in riferimento ad alimenti a volte demonizzati come la carne. A tal proposito il consiglio degli esperti è quello di privilegiare le parti più magre eliminando il grasso visibile: la carne di tacchino, quella di coniglio, quella di pollo e quella di cavallo devono essere ben cotte sia fuori che dentro. Sono concesse anche le carni di vitello, di manzo e di vitellone, così come la lonza di maiale, a condizione che i condimenti non vengano fritti e si opti per le cotture al forno, in umido o alla griglia.

Il latte e i suoi derivati vanno più che bene, in virtù del loro contenuto di calcio: sarebbe meglio privilegiare i prodotti parzialmente scremati o scremati, che garantiscono un apporto di calorie inferiore senza compromettere l’assunzione di calcio.

Le buone abitudini a tavola

Ci sono degli alimenti che sono in grado di abbassare il livello di glucosio nel flusso ematico: è il caso delle fragole, degli asparagi, della curcuma, delle ciliegie e della cannella. A questo scopo, meritano di essere inseriti nella dieta quotidiana anche il tè verde e la camomilla.

In generale, è buona abitudine avere il frigo pieno di alimenti sani, in modo che si abbia la possibilità di mangiare in quantità tali da non percepire il desiderio improvviso di zuccheri.

Inoltre, occorre imparare a bere non meno di 1 litro e mezzo di acqua al giorno, meglio se liscia. L’acqua migliore è quella con un contenuto di calcio superiore ai 200 milligrammi per litro, ma può essere utile anche variare le qualità che si consumano in modo da beneficiare di minerali di tipo e quantità differenti in base alla fonte.

Per quel che riguarda i condimenti, infine, l’olio extra vergine di oliva è ammesso, sempre con moderazione e a patto che venga consumato a crudo. Lo stesso dicasi per l’olio di semi di arachidi, l’olio di soia o l’olio di mais.

No alle rinunce e ai sacrifici!

Imparare a conoscere il diabete in gravidanza e cosa mangiare non vuol dire sottoporsi a una dieta basata sui sacrifici.

A meno che non si abbia l’abitudine di abbuffarsi, infatti, non è necessario mangiare meno: insomma, non si deve arrivare a soffrire una condizione di fame, anche perché una circostanza del genere ha un effetto negativo sull'umore.

L’ideale è puntare su merende che siano salutari e possano essere digerite con facilità, così che ci si possa sentire sazie nel giro di breve tempo.

Se si ha paura di avvertire ogni tanto un buco allo stomaco, si può rimediare con una carota, dei pomodorini o dei peperoni da sgranocchiare crudi, eventualmente intinti in una salsina.

L'importanza dell'attività fisica

Al di là delle buone abitudini a tavola, poi, è utile ricordare sempre che l’esercizio fisico contribuisce a ridurre la glicemia. Sia prima che dopo cena, per esempio, si può andare a nuotare o anche solo a passeggiare.

È noto, infatti, che una regolare attività fisica permette di tenersi in forma e favorisce un più efficace controllo del livello di glucosio nel sangue; vale comunque la pena di chiedere il parere del proprio medico anche per verificare qual è la frequenza migliore con cui allenarsi.

Il monitoraggio della glicemia in farmacia

Tenere monitorati in modo costante i livelli di glucosio nel sangue consente di valutare il trattamento e di modificarlo qualora ve ne sia la necessità. In alcuni casi ci potrebbe essere bisogno di iniezioni di insulina grazie a cui il livello di glucosio può essere riportato entro i limiti di normalità.

Tieni presente che a intervalli regolari dovresti effettuare dei controlli ad hoc, anche se non soffri di diabete: tali verifiche, infatti, sono indispensabili non solo quando occorre tenere sotto controllo la malattia, ma anche a scopo di prevenzione.

Il test dell'emoglobina glicata è ciò che ti serve per monitorare, tramite l’analisi in farmacia, l’andamento della glicemia: rivolgendoti a una delle farmacie convenzionate che mettono a disposizione il servizio avrai la possibilità di ottenere un responso istantaneo e affidabile come quello effettuato in un laboratorio.

Consulta il nostro Store Locator scopri qual è la farmacia a te più vicina che offre il servizio di prelievo: clicca qui per accedere!

Bibliografia
https://www.cdc.gov/pregnancy/diabetes.html
https://www.iss.it/salute-donna-bambino
https://medlineplus.gov/diabetesandpregnancy.html